FORNASETTI: 100 anni di follia pratica.

Il magico mondo di Fornasetti, vivido di immagini e colori tanto quanto di spirito e umorismo.

10/12/2013

Piero Fornasetti è stato un eccentrico artista milanese, classe 1913; inizia gli studi all'Accademia di Brera nel 1930 ma a metà di questi venne allegramente espulso per insubordinazione.

La sua prima mostra fu una collettiva di studenti all'Università di Milano e nello stesso anno espose alla Triennale una serie di foulard di seta stampata che vennero notati da Giò Ponti (che non c'entra niente con l'aceto) che riincontrò nel 1940 dopo aver partecipato anche allaVI Triennale.

L'incontro con Giò Ponti è stato un punto cardine della decoratissima carriera di Fornasetti, partendo dalla commissione dei famosi e illuminanti “Lunari”.

Agli inizi degli anni '40 affresca Palazzo Bo a Padova partendo subito dopo verso la Svizzera fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Finita la guerra torna in Italia pronto a decorare qualsivoglia complemento d'arredo con il suo umoristico e sottile gusto grafico, così al rientro in patria partecipò nuovamente alla Triennale con una serie di decorazioni su ceramica anch'esse commissionate dal fedelissimo Giò Ponti e successivamente fu impegnato nella decorazione degli interni del Casinò di San Remo.

Il primissimo esempio di arredamento graficamente firmato FORNASETTI arrivò nel 1951 per “Casa Lucano”,in collaborazione con l'ormai noto Ponti e parte di questo insieme venne gloriosamente esposto alla IX Triennale.

Orami affezionatissimo della Triennale,Fornasetti era amatissimo, così che venne selezionato per partecipare alla decorazione degli interni del mitico transatlantico“Andrea Doria”, in particolare decorò le cabine di prima classe.

Tra il 1955 e il '58 si dedica anima ecorpo alla creazione della “Stanza Metafisica”, un enorme paravento a 32 ante alte tre metri e larghe 50 centimetri ciascuna,riproducenti architetture fantastiche, di vago sapore piranesiano. Le ante non erano fisse, ma potevano essere disposte in modo da potersi adattare agli ambienti. Interessante la definizione che ne diede Fornasetti stesso: 

"La Stanza metafisica è stata concepita come un luogo di meditazione, dove una o più persone possano stare a raccogliere i loro pensieri... L'uomo moderno sta perdendo questa importante abitudine, che dovrebbe essere uno dei momenti fondamentali nella sua giornata".

La stanza metafisica venne venduta da Christie's per 68,500$.

In collaborazione con alcuni amici fonda la Galleria dei Bibliofili dove espone le proprie creazioni equelle di alcuni contemporanei.

Nel '79 finì la collaborazione con Gio Ponti a causa della morte di quest'ultimo (R.I.P) e l'anno successivo aprì un negozio a Londra chiamato “Tema e Variazioni”.

A fine anni '80 inizia la collaborazione con Patrick Mauries per  il progetto volto a ricostruire il suo percorso artistico.

Fornasetti passerà a miglior vita nel1988 durante un intervento ospedaliero.


E' giustamente celebrato come uno dei talenti più originali e creativi del '900 e durante la sua vita ha dato il via ad un fantastico linguaggio di immagini immediatamente riconoscibili e costantemente attuale sia per la sua veste grafica che per i contenuti. Il mondo di Fornasetti è magico, vivido di immagini e colori tanto quanto di spirito e umorismo.


E' con una speciale mostra alla Triennale di Milano intitolata “100 anni di follia pratica” a cura di Barnaba Fornasetti che viene celebrato nella sua città natale per un secolo dalla nascita.


La Triennale ha scelto di rendere omaggio a questo grande artista per sottolineare l'importanza e l'influenza artistica che Fornasetti ha avuto durante la sua carriera nel campo della decorazione e del design.


Il percorso della mostra è diviso insezioni che partono dagli esordi pittorici passando per la collaborazione con Gio Ponti negli anni '50 e '60 arrivando fino ai difficili '70s e al tragico '88, anno della sua morte.

Un intenso percorso caratterizzato dall'architettura e dal design che ha fatto di Fornasetti una figura tanto importante quanto nascosta dalle vere luci della ribalta senza però far eclissare la sua sfrenata creatività.

Sono in mostra alla Triennale 1000 degli 11.000 pezzi creati da Fornasetti nella sua carriera,provenienti per gran parte dal curatissimo Archivio tenuto dal figlio Barnaba che segue tutt'ora la vocazione del grande papà.