Andy Warhol's STARDUST

Tutto ciò che Andy Warhol popizzava diventava immortale.

09/08/2013

Andy Warhol aveva un dono, creare miti,per questo, in parte, la mostra allestita al Museo del 900 a Milano fino all'8 Settembre con le stampe della Bank of America Merrill Lynch è intitolata "STARDUST" ossia "polvere di stelle".

Tutto ciò A.W. popizzava diventava immortale e nelle sue creazioni aggiungeva polvere di diamante.

Coca cola, zuppe Campbell's, banane,fiori, scarpe, star, studiosi, figure storiche, fumetti, tutto passava per le mani di Andy, della sua macchina fotografica e poi delle sue stampe serigrafiche.

La sua arte è stato un punto di rottura nel concetto di arte com'era intesa fino agli anni '60, per Andy Warhol, nato Andrew Warhola da genitori cecoslovacchi emigrati in america, cresciuto a Pittsburg e diventato mito a New York City, l'arte diventa consumistica come qualunque altra cosa.

A.W. crea delle ripetizioni seriali di ogni cosa che "popizza" privandola del suo significato originale e massificandola per il consumo; è il risultato del vivere in un mondo iperproduttivo come era il mondo americano del dopoguerra, dominato dal bombardamento continuo di immagini,prodotti, illusioni e sogni di massa, l'arte si adegua a questo e diventa provocatoriamente merce alla portata di tutti in quanto diventa quasi un tutt'uno con la pubblicità.

Proprio la ripetizione vista come tecnica e l'affiancamento di immagine identiche o quasi in un moltiplicarsi infinito della stessa opera fa si che A.W. faccia una sorta di satira sociale attraverso la moltiplicazione  di immagini svuotate di senso e valore proprio perché identiche e infinite il cui fine è l'assenza di valori fondamentali oggettivi scambiati con valori soggettivi adeguati alla mercificazione di quel mondo iperproduttivo.

Altre opere di Andy Warhol sono attualmente in esposizione al MDMmuseum, nell'esposizione intitolata " American Dream", fino al 15 settembre dalle 17.00 alle 24.00 nella Promenade du Port a Porto Cervo.