Grande come Gatsby!

È un luccichio costante, tutto deve brillare come le feste di Gatsby

09/08/2013

Che sia un modaiolo, un accanito lettore appassionato di classici, un cinefilo sempre aggiornato sugli ultimi boom ai botteghini o tutto questo messo assieme, in ogni caso sicuramente saprai cos'è è IL GRANDE GATSBY, almeno per sentito dire. Se non rientri in nessuna di queste categorie faremo un piccolo riepilogo

IL GRANDE GATSBY è prima di tutto un romanzo di successo dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald e se ancora non l'hai letto ti consiglio di farlo; è ambientato tra New York e Long Island nel 1922 e traccia un ritratto a tutto tondo dell'epoca del jazz, dello stile Liberty, dell'Art Deco con tutti i suoi pro e i suoi contro. Si passa dalla mancanza diaffetti reali al crollo dei miti personali al peccato ma il tema costante è la solitudine, l'indifferenza e la mancanza di comunicazione. Le grandi e meravigliose feste che Gatsby organizza nella sua lussuosa villa e alle quali non partecipa hanno il solo scopo di attirare da lui Daisy, la donna che desidera. A queste feste partecipa chiunque ma nessuno si conosce e nessuno conosce Gatsby. Gatsby è la personificazione dell'uomo solo e l'unica fine a cui può andare incontro è la sconfitta, come i più classici eroi romantici,infatti Gatsby vivrà e morirà per un sogno che non potrà mai realizzarsi, avere Daisy.

IL GRANDE GATSBY è stato molto amato dal cinema, ne esistono infatti 4 trasposizioni cinematografiche; una del 1926, muta che è andata perduta; una del 1949 del regista Elliott Nuget, una del 1974 di Coppola interpretato da Robert Redford con a fianco Mia Farrow e un'ultima del 2013 con la regia di Baz Luhrmann interpretato da Leonardo di Caprio e Carey Mulligan che sta avendo grande successo sia ai botteghini che nella moda. Come abbiamo già anticipato è ambientato negli anni '20 del 900, anni che portano una ventata di speranza e libertà, una nuova epoca che subentra agli anni bui di privazioni e paura dovuti alla prima guerra mondiale, questa nuova ventata di speranza fa si che vengano chiamati Anni Ruggenti. La moda si fa per tutti e non più solo per l'elite,si sperimentano nuovi materiali, sintetici, come il rayon che va a sostituire la seta delle calze e i grandi magazzini (per ora solo inamerica) portano la moda nelle case di tutti.

La moda si fa influenzare dal razionalismo e dalle geometrie, dall'arte e dall'architettura, gli abiti si fanno geometrici, dai tagli dritti e la vita bassa, i tessuti usati sono morbidi e le gonne si accorciano, i capelli delle donne sono corti ma acconciati a onde con un richiamo alle linee sinuose del Liberty, si iniziano a usare le cloche calate fino alle sopracciglia e decorate dai più svariati accessori; dai gioielli alle fasce colorate ai fiori. Negli abiti da sera scompaiono le maniche e si usano tessuti leggeri e sgargianti come tulle, chiffon,organza, seta,pizzo, decorati con perle, frange, paillettes; è un luccichio costante, tutto deve brillare come le feste di Gatsby.L'ideale di donna di questo periodo è un'eterna adolescente dal viso angelico e le forme quasi inesistenti.

Seguendo le direttive della moda degli anni 20, il luccichio dei party di Gatsby e la moda che diventa di tutti vi propongo degli outfit grandi come Gatsby ma adatti ai budget degli infiltrati alle sue feste!



Credits:

asos.it

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