Fenomeno KIDULT

StreetArt e colossi del lusso si attaccano a colpi di tweet, spray fluo ed edizioni limitate.

08/08/2013

KIDULT (kid/bambino adult/adulto) nonè solo il termine usato in U.S.A dagli anni '80 per definire quei soggetti affetti da sindrome di Peter Pan, ultimamente il termine sta diventando famoso in seguito alla comparsa del graffitaro senza volto che sta terrorizzando tutti, o quasi tutti, i colossi della moda mondiale. L'arma di KIDULT, come si fa chiamare tramite il suo tag, è un estintore riempito di vernici acriliche con il quale “KIDULTIZZA”la boutique di turno, sia essa a NY, Londra o Parigi, a quanto pare non teme i lunghi viaggi. La Kidultizazzione sta nel “taggare”,ossia scrivere il proprio nickname attraverso i graffiti sulle facciate di grandi boutique, finora tra le boutique Kidultizzate abbiamo: Kenzo,Louis Vuitton, Celine, Maison Martin Margiela, AgnesB., Colette, Supreme, Hermes, Christian Louboutin e altre, ma nondimentichiamo MARC JACOBS che di boutique Kidultizzate ne conta ben2, Soho e Parigi. Ma esaminiamo dall'inizio la vicenda; la KIDULTIZAZZIONE in sostanza è una forma di protesta attuata dal graffitaro senza volto, i cui segni di riconoscimento sono: la maschera raffigurante un teschio che indossa per mettere in atto le sue malefatte e il suo tag “KIDULT” o “KID”; la sua filosofia va a scontrarsi con i colossi del lusso in quanto sostiene che questi sfruttino l'arte e in particolar modo la street art mercificandola con il solo scopo di far soldi e non badando alle sue origini,alla sua storia e al suo vero significato. Tornando a MARC JACOBS; perchètanto accanimento? Come sappiamo Marc Jacobs ha sempre basato la sua moda sull'arte popolare, dalla street art al pop, anche nella direzione artistica di Vuitton; ricordiamo la collezione con Takashi Murakami, la collezione graffiti Graffiti incollaborazione con Stephen Sprouse o la più recente collezione incollaborazione con l'artista giapponese Yayoi Kusama.

Il primo store MARC JACOBS ad essere stato “KIDULTIZZATO” è stato quello di Soho dove durante la notte è apparsa la scritta “ART” in una vivacissima tonalità di rosso che ricopriva l'intera facciata di mattoncini nel classico stile della zona dove sorge lo store e non tralasciando vetrine e quant'altro; probabilmente KIDULT si aspettava indignazione, paura,rabbia ma non si aspettava la risposta del furbastro MARC che ha prontamente fotografato la facciata per creare una linea di tshirts in edizione limitata chiamate “ART by ART JACOBS” e vendute nei suoi store per 686$ l'una; al graffitaro senza volto non è andata molto a genio la decisione commerciale di Marc ed è così iniziata una battaglia a colpi di tweet, graffiti ed edizioni limitate; per ribattere a suon di tshirt KIDULT mette in vendita sul suo sito(kidultone.com) una tshirt che lo vede protagonista nell'atto diKIDULTIZZARE lo store di Soho e la chiama “NOT ART by KIDULT” e la vende per 6,86$, non contento decide di KIDULTIZZARE un'altro store MARC JACOBS, stavolta a Parigi e sceglie un verde fluo decisamente pop e ultimamente parecchio di moda per scrivere sull'intera facciata candida con il suo fido estintore un enorme“686” con svariati $ di un verde più scuro ed è qui che Marc Jacobs si fa prendere dalla sindrome dell'edizione limitata, prima inviando un tweet corredato da foto dello staff dello store di Parigi che se la ride allegramente indossando la tshirt “ART” e un capellino bianco con il tag 686 in uno sgargiante verde fluo, poi pubblicando un tweet per presentare le sue nuove tshirt “686”,dove però specifica che le tshirt saranno 2, una UNSIGNED al prezzodi 686$ e una SIGNED al prezzo di 430$, il dubbio che rimane è: chi NON firmerà la prima e chi firmerà la seconda? Kidult e Marc avranno forse raggiunto un accordo? Lo sapremo solo se ci sarà la contromossa di Kidult; per ora ci dobbiamo tenere questo amleticodubbio!


Potrete continuare a seguire la battaglia su twitter su @MarcJacobsIntl e @Therealkidult