Intervista: BISTRUSSO

Siamo andati alla ricerca delle radici del mondo Bistrusso, vediamo cosa abbiamo scoperto!

04/01/2016

Dopo un breve periodo di pausa per motivi vari ed eventuali, abbiamo messo tra i buoni propositi del 2016 una più assidua pubblicazione e non potevamo che iniziare con una nuova intervista dei talenti Made in Sardinia.

 

Ripartiamo quindi con il brand BISTRUSSO che lega nella sua poetica, tradizione, eleganza e molta cura dei dettagli.

Siamo felici di proporvi quest'intervista sapendo che anche voi amerete alla follia il mondo Bistrusso... Buona lettura

 

 

 

 

 

1.Come nasce e chi è Bistrusso?

Partendo da un design riconoscibile e dall’amore per il fatto a mano si delineano i tratti distintivi del progetto Bistrusso. Bistrusso nasce dalla necessità di esprimere la creatività e l’unicità in tutte le sue sfaccettature, con estrema libertà puntando all’eleganza. Bistrusso sono io, Giorgia. Bistrusso sono tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso, che continuano a sostenermi dedicandosi con entusiasmo alla sua crescita. Lo spirito libero e sognante mi ha riportato nell’Isola per dare vita al mio progetto.

 

2.Guardando le varie creazioni saltano all’occhio i materiali che hanno un forte richiamo alle tue radici sarde; che rapporto hai con la tua terra e quanta Sardegna c’è in Bistrusso?
Quello che riporto nei miei disegni, prende forma grazie a una profonda conoscenza del lessico patrimoniale che mi appartiene, da sempre. Oggi l’isola è un rifugio sicuro, qui ci sono i ricordi, le relazioni, la quotidianità, da cui non posso prescindere. E’ lo sfondo di tutti i miei racconti artistici attraverso: storia, artigianato, natura e colori, con un’esecuzione affidata ad artigiani e alle donne sarde. Questo sottolinea anche la responsabilità sociale che contraddistingue la decisione di rimanere ancorata alle radici, e quindi di avviare Bistrusso in Sardegna e in nessun altra parte del mondo.

 

3.La scelta delle forme, dei materiali e dei colori ha sotto uno studio e delle linee guida che variano da designer a designer. Qual’è il filo conduttore che sta dietro alle tue creazioni?

Il concept  ha un’impronta  moderna con una manifattura artigianale tipica del Made in Italy che si sviluppa senza pensare alle collezioni di massa. Il filo conduttore è la costante ricerca degli antichi manufatti, tra la Sardegna e diversi periodi artistici, intervallato da geometrie precise, da foto e ricordi di famiglia dalla curiosità per quello che non conosco. Non solo Sardegna, ma anche grandi metropoli e l’oriente da cui attingere, non solo moda ma dedizione per quello che mi circonda. La ricerca aspira alla raffinatezza, ai minuziosi dettagli, soprattutto a quelli che in pochi riescono a leggere.

 

4.Artigianalità, quanto incide nelle tue scelte creative?

Supportare il vero Made in Italy è una grande opportunità che va sostenuta e approfondita in ogni sua forma. Artigianalità oggi significa  crescita,  guardare al futuro e comprendere  il  complesso intreccio di relazioni tra persone e le emozioni  che prendono vita. Per me significa affrontare un importante percorso sentimentale, dove  tutto nasce solo se alla base c’è una forte passione. Le persone che mi sostengono credono in questa filosofia, emozionarsi ed emozionare è importante. Stiamo lavorando per assecondare una dimensione temporale che è tipica del fatto a mano, gli artigiani hanno tempi lenti e naturali, ma allo stesso tempo puntiamo a stare al passo coi tempi per non stare troppo indietro.

 

5.Tutte le creazioni Bistrusso hanno una serie di elementi caratteristici, materiali, forme, colori. Come riesci a creare questa perfetta armonia e a conciliare tutti questi elementi fondendoli in un solo pezzo?

È un processo che avviene in maniera naturale , gli anni dedicati al mio lavoro hanno delineato i tratti distintivi delle scelte intraprese. Non guardo solo gli aspetti estetici e formali del lavoro, ma immagino sempre delle declinazioni concettuali, pensando a chi sceglierà le mie borse, creando attorno storie di vita quotidiana. Direi che la parola chiave è sempre accuratezza nel design e  ricerca iconografica.

 

6.Tutti gli artisti e designer, durante la loro produzione si legano di più ad una loro particolare creazione. Qual’è la tua creazione del cuore?

 

Frisia. La primissima Frisia, che nasce in formato maxi realizzata in sughero, con le bande laterali in Blake&White dai disegni optical e la patina in pelle nera dall’effetto in rielevo. Quando abbiamo realizzato il prototipo mi sono emozionata, ho esclamato “Wow è lei”. L’intuizione della nascita di Frisia sapevo che mi avrebbe aperto le porte ad altre nuove idee, e così è stato!

 

7.Ispirazioni. Chi, cosa, come, quando, perché?

Le borse sono sempre uniche  e nominate, ogni collezione ha un tema e racconta una storia. Non insisterei tanto sull’ispirazione, è in primis una questione di gusto personale. Il passo più  importante poi è quello di avere le idee chiare per affrontare il tema e svilupparlo. Tutto è caratterizzato da un insieme di immagini, materiali e fotografie scattate durante i miei viaggi e i racconti dell’infanzia, chiusi poi nei cassetti che vado a riaprire quasi inconsciamente. Tutto poi si lega in un'unica idea. Per la collezione FW 2015 Carnationpresentata ad Alta Roma, emerge la parte romantica e nostalgica, attraverso ricami in lana sarda fatti a mano sul sughero. Ho dedicato la collezione Carnation alla mia nonna e al suo paese natio : Laconi,  alla nobiltà decaduta ma che si respira ancora oggi nei palazzi d’epoca, alle passeggiate nei giardini di corte, alle donne del luogo . Il disegno scelto mi è stato donato, io ho deciso di ricamarlo e  incastonarlo nei modelli più importanti delle borse. Il ricamo, in passato era stato inserito in un copricapo dell’abito sardo, ricamato sul velo e indossato solo dalle distinte donne aristocratiche. Ho riproposto il disegno in tutti i suoi dettagli, impreziosendo le tele di fiori di garofano, foglie e rami realizzati con grande maestria da una ricamatrice del paese, passo dopo passo. L’immaginario è quello di una donna estremamente sofisticata, sicura del propria femminilità.

 

8.Tre parole che definiscano il tuo progetto stilistico e le tue creazioni:

Tempo, eleganza e identità.

 

9.Che progetti ci sono nel futuro di Bistrusso?

Sto lavorando alla prossima collezione e al suo posizionamento, che avrà come protagonista il sughero nero e i ricami. In questi mesi sono nate delle belle collaborazioni, per ora mi sto dedicando a crescere, a migliorare.

 

Tiziano Demuro

 

 

Contatti:

www.bistrusso.com

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Instagram: @bistrusso