Ready for Jump...suit!

Tute e pantaloni palazzo, il ritorno di un classico!

22/09/2015

Solitamente quando mi ossessiono con un capo in particolare mi lascio prendere la mano cercandone di simili ovunque; è stato il caso della gonna lunga durante la scorsa estate, e lo è della tuta o jumpsuit in quella corrente. 

Ne ho acquistate quattro e non credo che mi fermerò qui. 
Le trovo splendide: comode, adattabili e perfette sia per i fisici skinny che curvy. 
Io prediligo il modello con pantalone a palazzo, perché trovo slanci da morire, ma esistono con gamba stretta, a sigaretta e chi più ne ha più ne metta. 
 
Ma veniamo alle origini... 
Un certo signor Thayaht, esponente ed estimatore della corrente artistica del futurismo, amante quindi di tutto ciò che era sperimentazione, movimento ed innovazione, negli anni 50 realizzò un capo a forma di T, pensato per sostituire tutto in una volta giacca, camicia e pantaloni e per essere indossato in molteplici occasioni: la tuta. 
Usò un unico pezzo di stoffa di canapa gialla per creare quello che fu il primo esemplare.
Venne pubblicizzata da un giornale di Firenze che inserì uno schema di taglio per poterla confezionare da soli senza sprecare tempo e stoffa.
Originariamente venne etichettata come maschile, destinata in particolare all'uomo operaio, solo successivamente si affermò come capo femminile diventando di gran moda. 

Stefania Oggiano