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Direttamente dagli anni '90, la parola d'ordine è HUARACHE.

01/07/2015

 

Per la rubrica “a volte ritornano” parliamo oggi delle Nike Huarache. Un pezzo cult dei primi anni ’90 che se avete ancora è obbligo indossare. Una delle regole fondamentali per stare al passo con il folgorato mondo della moda è, senza dubbio alcuno, quello di non buttare MAI via niente. A parte le tute da ginnastica, dello stesso periodo, con i bottoni automatici laterali che si aprivano fino all’anca. In quel caso una pira di fuoco mi sembra il minimo. Ma anche un sacrificio umano per chiedere scusa al mondo non sarebbe male.

Le Huarache che vi propongo io sono la versione personalizzata del modello che ha fatto storia tra gli sportivi dello scorso ventennio. Personalizzato perché sul sito internet è possibile dare un carattere alla propria scarpa, scegliendo colori, tessuti e materiali diversi. Il mio modello è completamente nero, ma questo non ha nulla a che vedere con la mia oscura voglia di vivere, piuttosto con il fatto che essendo una scarpa dalle linee grosse, e portando un principesco 43, il nero aiuta a snellire le forme. Anche del piede sì! La scarpa è davvero versatile, molto casual e davvero comoda. Importante, con questa scarpa ma nella vita in generale, è non esagerare troppo. Un tee bianca, un jeans chiaro strappato e le Nike ai piedi mi sembra l’abbinamento più adatto. A meno che non vi chiamiate Anna Dello Russo e sotto la pelliccia indossiate un bikini gioiello la Nike potete comprarla fluo con due luci intermittenti sulla punta. Perché fa tendenza. Su Uranio magari.

Quando la prossima volta guarderete l’armadio o la scarpiera, o chi come me non ha una scarpiera ma uno spazio multiforme e variegato in continua espansione che prima o poi inghiottirà anche il letto, pensateci bene prima di gettare qualunque cosa! A parte il già citato flagello di poliestere e bottoni a clip!

 

Il modello Huarache è uno dei tanti pezzi Nike che ha fatto storia, e che di sicuro continuerà a farne. Venne ideata da Tinker Hatfield e lanciata sul mercato nel 1991 appositamente creato senza nessun fronzolo, “spogliato all’essenziale” come sostiene l’annuncio e ispirato ai materiali- neoprene- dello sci nautico. La Nike era all’inizio insicura sulle vendite, viste le nuove linee della scarpa e l’inserimento, su queste, di colori come lo Scream Green o il Royal Blu, ed effettivamente la produzione venne bloccata. Azzardarono però, portando il nuovo modello alla maratona di New York nel 1991. Ebbene la risposta fu ottima: arrivarono a vendere 5000 paia di scarpe in due giorni. Il successivo ordine di produzione fu di 250mila! Tutti, maratoneti e non, acclamavano a gran voce un paio di Huarache. Detto questo, la scarpa incarna tutto degli anni ’90, un richiamo al vintage che non dispiace mai è davvero immancabile nel nostro armadio. Nostalgici, via allo shopping!

 

Davide Careddu

Instagram: @davidecare_