Parola d'ordine: #BookSharing

Libri condivisi che mirano a creare legami e scambi in un'epoca fatta di social people e asocial minds.

03/03/2015

 

La crisi, gli ebook reader, internet, gli smartphone, sembra che tutto remi contro i libri cartacei e il piacere della lettura assaporando il caldo profumo di pagine vere e inchiostro stampato.

Ho detto sembra, perché in realtà, a mio parere, i lettori e gli amanti del libro sono più di quanto si pensi. 

In tutto il mondo si stanno moltiplicando associazioni, gruppi e singoli che partecipano e danno vita a manifestazioni letterarie e ancor meglio ad iniziative di book sharing, seguendo l’onda partita nel 2001 dal sito targato USA www.bookcrossing.com.

 

Ma cos’è il book sharing? È una sorta di movimento che permette di condividere la passione per la lettura o di far avvicinare chi ancora è titubante, totalmente a costo zero e contando sulla condivisione.

 

Si prende un libro, si abbandona in un posto e si registra su bookcrossing.com in modo che si possa seguire il viaggio che farà, sperando che ogni persona che lo prenda con se faccia continuare il viaggio registrando posizione e nuovo luogo di abbandono. 

 

A Berlino è nato, per esempio, il progetto intitolato Book Forest.

È un progetto ideato da BauFachFrau e fa parte del programma BookCrossing Club che realizza librerie gratuite in tutto il mondo. Lo scopo è portare libri usati da condividere in luoghi pubblici in modo da rendere sempre accessibile la lettura a tutti. 

A Berlino l'iniziativa ha visto il singolare progetto di trasformazione di alcuni alberi abbattuti in vere e proprie foreste di libri: i tronchi degli alberi sono stati trasformati in apposite teche dove il passante può depositare il suo libro usato per una condivisione libera e gratuita della cultura. Ogni blocco di legno inutilizzato viene opportunamente scavato, dotato di tante finestrelle in cui prendere e lasciare i libri, e ogni finestra viene protetta da tendine di plastica in modo da proteggere i libri dalle intemperie.

 

 

Più vicino a noi ci sono varie iniziative legate al book sharing nella piccola grande Cagliari.

In via Stretta, 37 per esempio c’è una stazione di booksharing apert 24h su 24 dove si può lasciare o prendere un libro con tutta serenità, ricordate però di seguire le linee guida per far vivere il giusto viaggio e dare a tutti la possibilità di condividerlo.

 

Un’altra grande iniziativa a livello nazionale è #ioleggoperchè che permette di fare booksharing con una serie di libri distribuiti da “messaggeri” ossia persone comuni che prendono in carico una serie di libri da distribuire, il tutto legato ad una serie di eventi e condivisioni che mirano a creare legami e scambi in un'epoca fatta di social people e asocial minds.   

 

Non ci resta che prendere un libro, abbandonarlo nel posto giusto e registrarlo su bookcrossing.com o aderire ad una delle tante iniziative sul territorio. 

 

Partiamo?

 

Tiziano Demuro