Shearling Coat

Dai 70's con montone, ecco che torna sulle luci della ribalta lo Shearling coat!

02/03/2015

 

Il freddo sembra non darci tregua e la primavera sembra solo un miraggio. Le opzioni sono due: o si resta barricati in casa magari davanti a un fuoco con chili di cibo evitando i contatti sociali almeno fino al disgelo, o si esce bardati di tutto punto con gatto delle nevi e pellicce di foca come se vivessimo al polo. Il pensionato che è in me preferisce di gran lunga la prima opzione ma, ahimè, alcune volte bisogna anche accontentare lo spirito da ventenne e abbracciare la vita fuori dalle quattro mura. Ma solo per una birra si intende, non di più. Cosa mettere quindi per le serate gelide che manco in Lapponia con l’aurora boreale e le renne saltellanti? Ebbene, il montone viene in nostro aiuto. Non è ovviamente una rubrica di Super Quarq, ma parlo del cappotto in voga negli anni ‘70, il montgomery, che ha riguadagnato importanza in fatto di stile proprio nell’ultimo periodo. Quelli che vedete nelle foto sono stati abilmente sottratti con l’inganno in un raid nell’armadio dei miei. Erano lì, tristemente appesi a due grucce che si fissavano nei bottoni aspettando di essere buttati insieme agli “ingombranti” il giovedì. Invece no! Sono il salvatore delle specie protette: il montone Shearling! Sono comodi, caldi e hanno quel sapore vintage che non guasta mai; sono perfetti con i jeans, con pantaloni classici, con felpe o maglioni. Almeno fino a marzo il montgomery scalderà le mie vecchie ossa confortandomi nei gelidi sabati fuori dai locali, e se anche il cappotto non dovesse bastare, l’ultima spiaggia è la vodka. Liscia. Senza ghiaccio.

 

La storia di questo capo risale ai primi anni del ‘900, quando nel Minnesota ebbero l’idea di conciare la pelle del montone per ricavare pezzi d’abbigliamento. Il montone, come sappiamo, è il maschio adulto della pecora, la  cui pelle viene lavorata e usata per fodere di calzature e per la fabbricazione dello scamosciato. La pelliccia invece, conciata e rasata, con il pelo nella parte interna è usata per vari capi di abbigliamento. Dagli inizi del XX secolo fino agli anni ’70 il nostro montone di strada ne ha fatta e oggi torna ad essere di grande tendenza, declinato in vari modelli ma sempre molto cool. Gli stilisti di fama lo hanno proposto come protagonista degli outfit più ricercati dell’inverno 2015. Dior homme ha presentato un giaccone a cappotto nero con cappuccio, Bottega Veneta uno shearling a cardigan color grigio chiaro, Costume National un giubbetto da aviatore con collo in montone. Intramontabili i colori ocra, color cammello e nero ma le nuove proposte includono anche il rosso intenso e il grigio. Usato da tempo come fodera nella creazione di accessori come scarpe, cappelli e guanti proprio grazie alle sue qualità riscaldanti e di comfort, oggi il montone decora ed arricchisce anche i capi più fashion, donando particolarità e capacità di distinzione.

 

Davide Careddu