FakeFur | MonAmour

Dalla preistoria alle fashion jungles ecco l'era della pelliccia...ecologica!

28/01/2015

Qualche mese fa, dopo giorni di approfondita ricerca e domande quali: "mi starà bene?" o "avrò mai il coraggio di metterlo?", mi sono decisa ad acquistare un pellicciotto ecologico.
Inizialmente ero titubante ma ora ne sono totalmente innamorata!
Trovo sia un capo estremamente particolare, ma allo stesso tempo molto adattabile.
Questo, viene dal sito Chicwish.com e, optando per un outfit casual, ho deciso di abbinarlo ai miei jeans preferiti, ad una semplice maglia nera, ad un beanie a righe, a dei cut-out boots ed infine, al mio nuovo secchiello con maxi cerniera di Zara.


Se i nostri antenati preistorici non potevano fare a meno di uccidere animali per sopravvivere al freddo, noi, anni luce dopo, possiamo contare, per coprirci, su stoffe completamente artificiali che non richiedano truci assassinii.
La pelliccia ecologica è un tessuto che imita i manti degli animali.
È generalmente prodotta con fibre naturali (cotone), artificiali (viscosa) e sintetiche (acrilico e modacrilico). Viene colorata e stampata simulando la trama dei molteplici velli esistenti in natura o, a seconda dei dettami della moda, le più variegate nuances.
Venne introdotta negli anni '60 per diversi motivi, quali: la salvaguardia degli animali e delle specie in via d'estinzione, la riduzione dell'inquinamento dovuto alla difficile lavorazione (soprattutto per quanto riguarda volpi e visoni), l'abbattimento degli elevati costi di produzione.
Attualmente la maggior parte delle case di moda ha rimpiazzando definitivamente quella vera.
Come l'avrebbero presa le blasonate dame di corte?
Non è un problema che ci riguarda! :D

Stefania Oggiano

 

Instagram: @fania_ste