SweetSweater

Dagli anni '30 al XXI secolo ecco l'evoluzione fashion della felpa.

01/01/2015

 

Ci sono quelli che amano l'estate perché fa caldo, perché si va al mare, perché ci si abbronza, perché è bella. Poi ci sono io che invece non vedo un'estate da quando ho 17 anni,da quando cioè ho preferito intraprendere la carriera dello schiavo estivo. Fossi nato nel 1800 sarei stato un buon partito per prendere moglie, ma ahimè faccio parte della generazione di Laura Palmer e al posto di chiedere la mano ad una florida fanciulla ho preferito riempire (si fa per dire) il portafogli. Tralasciando la mia misera condizione di lavoratore estivo volevo farvi notare che forse sta arrivando l'inverno. Timido, ma sta arrivando.

Regola #1: cambio dell'armadio. conserviamonle fresche maglie a maniche corte e facciamo spazio a maglioni, sciarpe e felpe. E proprio di queste ultime vorrei parlarvi. Personalmente le amo e ne ho a bizzeffe. Rigorosamente monocolore. Diciamo che fatico a digerire stampe stroboscopiche, loghi enormi o scritte tipo "mamma faccio il bravo" o "oggi non esco". Coraggiosi voi che cercate di illudere i vostri genitori. Bravi.

Aforismi tessili a parte, la felpa a volte salva da molte situazioni: un jeans, una felpa e siamo pronti. Io le preferisco abbondanti, di una taglia più grande di quella reale per dare l'effetto un po' oversize che tanto piace in questo periodo. Ultimamente gli stilisti le propongono in passerella con un "nuovo" tessuto, il neoprene. Un tessuto sintetico inventato negli ani '30 e impiegato per la fabbricazione delle mute subacquee. Un tessuto moderno, per un pezzo classico che non tramonterà mai.

 

La felpa in sè non è nata fashion, lo è diventata. Il signor Champions, infatti, realizzò per i soliti lavoratori della classe operaia degli anni '30, le hoodies ossia le felpe con il cappuccio per proteggere chi lavorava dalle condizioni climatiche avverse. Dall'ambito tecnico-lavorativo si è passati a simbolo d'affetto dopo qualche decennio. A quando cioè le cheerleader dei licei americani indossavano le felpe del proprio boyfriend in giro per il campus. Più tardi, le felpe, vennero adottate dalla cultura dei graffittari che, per non essre riconosciuti e per camuffarsi, le sceglievano larghe e abbondanti. Arriviamo quindi alle felpe usate dai breakers che si esibivano sulla strada fino ad arrivare ai giorni nostri. Con il tempo il fashion è riuscito a creare un cerchio stilistico ispirandosi a tutte le sottoculture e facendo diventare la felpa un capo indispensabile, comodo, caldo e moderno.

 

Davide Careddu

 

Instagram: @daddive