Intervista: Zurbi

Colori pastello, still life e composizioni minimali legate dal filo della moda e cosparse con un pizzico di design

06/08/2014

Tra colori pastello, still life e composizioni minimali legate dal filo della moda e cosparse con un pizzico di design; in atmosfere sognanti tra fiori e pezzi cult, nascono le opere digitali di Zurbi.

Ma qual'è il suo percorso e la sua visione?

Guardate un po' cosa ha risposto alle nostre domande...


Che cosa è per te l'arte?

Per me l'arte è la capacità che un essere umano ha di trasmettere emozioni. L'arte crea un tramite tra la vita quotidiana e le vastità della mente umana e permette a chi la guarda e chi la fa, di estraniarsi dalla propria vita e ritrovarsi in un'altra unità di pensiero, riuscendo così a provare innumerevoli emozioni.


Tre parole che descrivano l’arte:

E' difficile descrivere l'arte in tre parole, tuttavia inserirei sicuramente "creazione","espressione" e "ricezione". Ho scelto queste parole perché paradossalmente intendo l'arte in modo tecnico, come un processo matematico, partendo dalla creazione di un'opera d'arte,espressa in modo personalizzato dall'artista ed infine la visione che arriva al pubblico, come lo spettatore la vede, il modo differente di percepirla.


Quando hai capito che la tua stradaera legata all’arte?

Sin da piccolo sono sempre stato appassionato di grafica digitale, quindi quando avevo 12 o 13 anni smanettavo per conto mio i colossi della grafica, come Photoshop. Una volta terminato il mio percorso di studi superiori, ho deciso che era arrivato il momento di ascoltare quello che mi diceva il cervello,ovvero studiare qualcosa di legato all'arte.


Come sei arrivato al digitale?

Il digitale da sempre è stata una passione, tuttavia prima di compiere la scelta ho riflettuto su tutte le opzioni di studio che avevo a disposizione. Amo creare manualmente un qualcosa, ma il fascino che esercita su di me l'arte digitale non è paragonabile a qualunque oggetto fisico, grazie al digitale sono costretto ad estraniarmi dalla quotidianità e partorire un'idea e realizzarla minuziosamente tramite un computer.


I tuoi lavori hanno un forte legamecon il design e con la moda, quando e come le due passioni si sonofuse insieme?

Per il mio percorso di studi mi sono lasciato sicuramente guidare dalla moda, una passione spesso presente nella mia strada. Mi incuriosisce tantissimo scovare il design in qualcosa di moda, e viceversa. Ritengo che una creazione grafica abbia bisogno di un'armonia che solo la moda è capace di dare.


Ognuno di noi ha dei puntid'ispirazione, che siano volontari o involontari.

Ci sono artisti o personalità chevolontariamente o meno influenzano la tua arte e ti sonod’ispirazione?

Le mie ispirazioni derivano principalmente dalla fotografia, in particolare dai fotografi che si occupano di still life, essi riescono a comporre una scena e raccontare una storia inserendo degli oggetti in uno sfondo, quindi posso fermamente dire di ispirarmi a loro. Non posso non tenere conto di alcuni stilisti come Juun J. che produce indumenti molto scultorei e minimali. Mi piace tantissimo Alexander McQueen visto come un'artista, egli si è servito molto del design nelle sue creazioni ed è stato capace di raccontare storie e illuminare lo scenario mondiale della moda con delle innovazioni non indifferenti,che lo distaccano dagli stilisti che si occupano puramente di abbigliamento. Inoltre sono affascinato dall'arte generativa e non posso non citare Celestino Soddu, che è considerato il capostipite mondiale di questo nuovo tipo di arte che ha come strumento di creazione la mente umana, la macchina e la randomicità.



Su quale specifico ramo dellagrafica digitale sogni di specializzarti e magari di creare il tuo futuro?

Questa domanda è davvero difficile, il mio sogno è quello di apprendere il più possibile in vari campi,cercare di essere autonomo nella gestione di un lavoro, adoro creare e lasciarmi ispirare, ascoltare le critiche e i giudizi. Mi piacerebbe moltissimo diventare un bravo fotografo che riesce a far coesistere creazioni digitali con scatti di oggetti fisici, inoltre mi piacerebbe diventare un bravo grafico 3D, adoro il design e le composizioni di oggetti, come ad esempio l'arredo di una casa, ma rimango incantato ore a guardare illustrazioni e opere d'arte. Devo infine ammettere che mi piace coordinare i lavori, dunque suggerire idee e mediare l'operato di altri grafici, amo in generale il lavoro di team e il confronto di idee e collaborazioni.


Still Life, 3D e colori pastello.Sono tra le cose che caratterizzano il tuo lavoro, come trovi lagiusta armonia cromatica e compositiva?

Credo sia veramente difficile sceglierei colori e farli coesistere, in un'epoca dove tutto è già visto e va reinterpretato e reinventato; tuttavia mi lascio guidare molto dall'istinto e da ciò che i colori mi trasmettono e involontariamente credo di seguire il mio umore del momento. 


Hai frequentato lo IED a Cagliari,come è stata questa esperienza formativa?

Devo molto allo IED e agli insegnamenti che i professionisti mi hanno dato, è stata per me una crescita necessaria, ho trovato docenti che mi tenevano testa e mi portavano a ragionare e dare un significato a tutto ciò che creavo, sono stati 3anni intensi e colmi di interesse da parte mia, tra materie che ho amato e altre un po' meno, sono più che soddisfatto di ciò che ho imparato.


Zurbi è il nome con cui ti firmi,dove nasce?

Zurbi è il mio soprannome da una vita,ormai ho difficoltà a rispondere o a presentarmi con il mio vero nome. E' buffo ma Zurbi è un soprannome che mi sono dato da solo,avevo bisogno di un qualcosa che mi differenziasse, e mi sono detto:perché non partire proprio dal nome? E così è stato.


Che progetti ci sono nel tuo presente e nel tuo futuro?


Per il futuro la mia idea è quella di distribuire portfolio e curricula in tutti i posti possibili e immaginabili, la mia aspirazione è quella di lavorare in un'azienda e fare la così detta "gavetta". Imparare la vita di un'azienda, le tempistiche di clienti reali e le tensioni all'interno di un team di creativi, ho tanta voglia di lavorare e accrescere i miei interessi e il mio bagaglio culturale.


Vi lasciamo ora alla gallery con i fantastici lavori di Zurbi e potrete seguirlo sul suo Tumblr!


Tiziano Demuro