Intervista: Emilio Pilliu

Da Disney a Striptemple una passione continua condita con tanto studio e destinata ad evolversi negli anni.

22/07/2014

Da Disney a Striptemple, così Emilio Pilliu partendo dalla passione per i fumetti Disney arriva ai manga e ad illustrarli e crearli. Classe 1981 e una passione continua condita con tanto studio e destinata ad evolversi negli anni.


Gli abbiamo rivolto qualche domanda per capire meglio il suo lavoro:



Disegnare è la prima cosa che un bambino impara, poi crescendo c’è chi continua a far vivere quel bambino dentro di se e chi lo perde per strada. Quando e come ti sei accorto che quel bambino continuava a vivere e si innamorava del disegno?


Non me ne sono accorto, semplicemente ho continuato ad assecondare le mie inclinazioni. Non ho mai ricevuto rimproveri o imposizioni da parte di nessuno. Ho 33 anni ma non mi sono lasciato nulla alle spalle, mi sono sempre mosso insieme ai miei sogni.


La tua arte è ispirata ai manga, perché hai deciso di muoverti su questa linea?


E' stato un processo naturale. Disegnavo copiando le vignette di Topolino, avevo assimilato quello stile ma una volta scoperti i manga me ne sono innamorato. Avevano una magia che non avevo mai visto, e un potere e una forza che non trovavo leggendo "Topolino". Per cui ho smesso di disegnare Paperino e ho cominciato a disegnare esseri umani ispirandomi agli anime che vedevo o ai manga.


Oltrei manga cosa ti affascina della cultura giapponese?


Il cibo! A parte gli scherzi, il Giappone è un paese pieno di meraviglie e contraddizioni, molto spirituale ma anche molto moderno.


personaggi delle tue illustrazioni son estremamente attivi, dinamici, prorompenti. A chi o cosa ti ispiri per crearli?


In realtà gran parte del mio dinamismo viene dai videogiochi, dai picchiaduro della Capcom soprattutto, dagli anime, da Sailor Moon...


C’è un particolare disegnatore di manga a cui ti ispiri?


Nessuno in particolare, ma ho letto e studiato tanto, negli anni, che inevitabilmente ho assorbito molte caratteristiche di tanti disegnatori e le ho fatte mie. Posso nominarti Masamune Shirow, Kosuke Fujishima e Hiroyuki Utatane, questi considero i miei principali "maestri".


I tuoi manga sono profondamente pop in tutti i loro aspetti, cosa pensi del Pop americano degli anni ’60 e del Neopop contemporaneo?


Adoro la pop-art "visivamente", mi piace il suo lato decorativo e la sua versatilità. Che è anche un suo forte difetto: ormai qualsiasi cosa, se fatta in chiave pop, viene spacciata per ARTE.


Il processo artistico è lungo, complesso e mai lineare; come si sviluppa il tuo personale processo artistico? Come arrivi dall’idea al definitivo?


L'idea arriva da sé, è un attimo. Essendo io appassionato di musica pop, tendo poi ad elaborare quest'idea nella mia mente come fosse un video musicale. Per cui penso in primis alla colonna sonora, al tipo di inquadratura che voglio, alla colorazione. Credo sia un po' lo stesso processo degli storyboard, ma io mi fermo prima del video :)


Ognuno di noi ha dei momenti che rimangono impressi come delle tappe e spesso, anche involontariamente, condizionano il nostro percorso. Quali sono i tuoi momenti importanti?


Sicuramente conoscere Paola Barbato è stato per me molto importante. Entrare incontatto con lei e con tutto lo staff composto da emergenti come me,ma anche tanti professionisti ormai affermati, mi ha aperto la mente e fatto crescere tantissimo, in tutti i sensi.


Sei entrato nello staff di “Davvero”, il webcomic di Paola Barbato; raccontaci quest’esperienza :


E' stato casuale anche questo. Un amico condivise su facebook uno status di Paola Barbato, in cui cercava coloristi e mi presentai. Solo in seguito le ho sfacciatamente chiesto se potevo disegnarne un episodio. E' stata una bellissima esperienza, molto formativa, ma soprattutto umana. Si è creato uno stretto rapporto fra tutti i collaboratori, continuiamo a condividere e a confrontarci sui rispettivi lavori, ci scambiamo consigli e strigliate praticamente tutti i giorni. 


Striptemple. È stato lanciato da poco questo manga (fantastico) che disegni su sceneggiatura di Fabio Corrirossi, cos’è, chi è, com’è?Descrivilo:


"Striptemple" nasce per caso da un'idea imbecille. Io e Fabio stavamo lavorando ad altro e durante una sessione su skype gli dissi "perché non realizziamo un fumetto con delle cubiste killer?". Due giorni dopo Fabio mi inviò la sceneggiatura del primo episodio! E' stato in incubazione per circa due anni, ed ora è realtà.

L'abbiamo rinominato "musical-action" perché è un fumetto action ma l'azione avviene a tempo di musica. Ogni episodio ha una sua colonna sonora, in questo siamo affiancati da musicisti più o meno emergenti, tutti italiani. Siamo molto contenti di queste collaborazioni, siamo sicuri che porteranno a qualcosa di buono.


Progetti presenti e progetti futuri…


Uscirà a breve Magnetique, una graphic novel animata che potrete trovare su smartphone e tablet. Continuerà sicuramente Striptemple, quello è senza dubbio il mio progetto principale e per assurdo quello meno impegnativo! In futuro chissà, ho in ballo diverse cose. Non sono uno che si ferma per troppo tempo, sono sempre proiettato al futuro,anche se non sembra!



Potrete seguire Emilio sulla sua pagina FB, su Instagram (@exemi) e su Tumblr

Ora vi lasciamo dare un'occhiata alla gallery con alcuni fantastici lavori.

Striptemple è disponibile su Amazon!


Tiziano Demuro