Paolo Giordano - Il nero e l'argento

Perché tutto sommato, bisogna sempre morire un po' per poter rinascere.

21/07/2014

Torna nelle librerie Paolo Giordano, indagatore dell'anima, indagatore di sentimenti, con questo nuovo lavoro che lui stesso definisce "un libro sentimentale".

Sono proprio i sentimenti i protagonisti principali di questa storia che ruota intorno ad una giovane famiglia: ad un io narrante,a sua moglie Nora, al loro unico figlio e alla signora A.

È proprio quest'ultima il cardine su cui ruotano le dinamiche familiari, lei, unica custode dell'ordine e della felicità.

Perché la vita non è semplice e 

"A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso".

E lei avvalora ogni sentimento, ogni desiderio, ogni piacere, ogni gioia, in modo che la solitudine non trovi spazio.

Perché la solitudine può avere varie sfaccettature e presentare il conto non solo al singolo, ma ad una famiglia.

Ed in questa giovane famiglia colora i sentimenti, di "nero e d'argento", due colori che definiscono anime diverse e sentimenti contrastanti: l'amore e il dolore; la vita e la morte.

Due colori profondamente diversi, che non si incontreranno mai, due anime principali disorientate dal dolore della perdita.

Perché nel momento in cui la morte si prende una parte della nostra vita, crollano le certezze.

Ma Giordano ci insegna con le sue parole, che perdita non significa mai che la trama è finita, significa solo rinascita in una nuova dimensione.

Perché tutto sommato, bisogna sempre morire un po' per poter rinascere.


Donatella Pes