Intervista: Pier Paolo Pileri

Semplicità, cuore, anima e testa nelle foto di Pier Paolo Pileri.

15/07/2014

Come vi avevo anticipato queste settimane dedicheremo un po' di spazio ad artisti e designer totalmente Made in Sardinia e abbiamo deciso di iniziare con un fotografo.


Semplicità, cuore, anima e testa; questi sono gli ingredienti base del profondo studio che sta dietro gli scatti semplici tanto quanto intensi di Pier Paolo Pileri, classe 1992.

Inizia per caso la sua passione ma con il tempo cresce tanto che la fotografia diventa il suo lavoro e numerosi sono i progetti che gestisce come free-lance.

Per farvi capire meglio chi è Pier Paolo Pileri gli abbiamo fattoqualche domanda:


La tua definizione di fotografia e tre parole che la definiscano:

Per me la fotografia è sacrificio, sudore, tenacia.

Queste tre parole sono ciò che la caratterizzano, a mio parere, nel modo migliore.

Pensate a chi si sveglia in piena notte solo per fotografare le costellazioni... Folli? No, amanti della fotografia.”


Come è cominciato tutto, com’è nato l’amore?

Il primo legame nasce con la grafica e andando avanti si unisce alla fotografia.

Il punto di partenza son stati i fotomontaggi (orrendi) per i quali avevo bisogno di scattare delle foto e non avendo una mia personale macchina fotografica, prendevo in prestito la compatta di mia sorella.

L'amore vero è stato quando la mia carissima amica, Cristina, mi ha presentato e fatto provare la sua Reflex.

Quell'estate cercai un lavoro per comprare la mia prima macchina fotografica ma non fu esattamente un vero inizio, non riuscivo ad usarla come volevo e sconsolato la chiusi in un cassetto per 3-4 mesi, fino al giorno che decisi di riprenderla in mano per scattare una foto ad una scena che mi aveva colpito e lì, per la prima volta, riuscii nel mio intento.

Lì è cominciato tutto, una brutta foto in bianco e nero di un rottame di una 500 abbandonata in un campo... “ (se la ride).


Quantoinfluisce nella tua visione delle cose il mondo che ti circonda?

La pellicola è romantica, ok, tutto quello che volete ma sono un figlio di internet e del Digitale e la mia testa è costantemente bombardata da cose ultra innovative e sempre nuove e di omicidi e guerre e omicidi e stragi e omicidi (sarei dovuto essere un serial killer e sarei diventato famoso in un batter d'occhio muahahahah).

Scatto cercando di dare ad ogni foto la sua personale impronta, cercando di far vivere le intense emozioni che mi hanno portato a quello scatto.

Insomma, cerco di non farmi influenzare troppo, sono un autodidatta/ignorante, una tabula rasa tutta da scrivere, parto dal giorno 0 e tutto quello che so adesso l'ho scoperto negli anni tramite studio o consigli di persone che stimo e reputo molto valide.”


Quanto delle tue radici metti nelle tue fotografie?

Le mie radici sono digitali, la grafica è la mia partenza (ma anche contemporaneità, non l'ho abbandonata) e nelle mie foto c'è tantissimo di quel periodo; regole, impostazioni, idee cromatiche.

Ogni volta, quando post-produco una foto è una sfida, la foto è finita quando il risultato della post produzione mi piace, mi soddisfa, mi appaga e spero che negli altri abbia lo stesso effetto.”


Musica, letteratura, cinema cosa e quanto entra a far parte dei tuoi scatti?

Non tendo a legare molto questi fattori alle mie foto, sono estremamente romantico in quello che faccio ma raramente me ne innamoro.

Nella mia vita c'è molta musica, un po' di cinema e un pizzico di letteratura (praticamente ho descritto il perfetto hipster, ma non lo sono, fidatevi), le mie foto comunque cerco di non influenzarle conquesti fattori.”


In un’epoca dove siamo bombardati di immagini spesso chi guarda non da più molto peso alla differenza tra amatoriale e professionale,filtri di Instagram e postproduzione. Quanto lavoro di post produzione c’è in uno scatto professionale o professionalmente amatoriale?


IO AMO INSTAGRAM, mi piace postare scatti fugaci e momentanei fatti con il cellulare, testimonianza di momenti o di avvenimenti che vivo durante l'arco della giornata anche perchè mica ho sempre la macchina fotografica al collo!

La differenza tra amatoriale e professionale è estremamente sottile e spesso la linea che li separa è fatta dai soldi. 

Tra filtri di Instagram e post produzione quasi quasi voto i filtri di intagram. La post produzione è una cosa complessa, nel 20% dei casi, minimo, non è come mi aspetto e bisogna ripartire da capo. Capire che tipo dipost produzione applicare su una foto è complicato, devi scegliere che connotazione vuoi dare allo scatto, bianco e nero o colori, reale o surreale e altri infiniti fattori...

Il lavoro dietro ad una foto non è quantificabile, ogni foto ha un tempo e una tipologia di lavoro differente; per un errore di scatto possono volerci anche 6 o più ore di post produzione.”


Henri-Cartier Bresson diceva: “Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira testa, occhio e cuore”, per te cos’è la fotografia a livello d’anima e di emozione?

Come ho già detto, sono un romanticone, mi piace innamorarmi del momento,viverlo e trasferire nello scatto quell'amore. Le mie foto molto raramente sono casuali, ricerco lo scatto, lo programmo e lo studio e provo sempre ad andare un po' oltre la classica visione. Scarto sempre le prime tre idee che mi vengono perchè le può pensare chiunque, inizio a prenderle in considerazione dalla quarta in poi.”


Cosa pensi dei foto-social?

Ho un profilo Flickr ma non lo so usare granchè, usavo 500px ma forse non nel modo giusto e di Tumblr conosco solo il bicchiere da whiskey...

Scherzi a parte, credo che siano mezzi molto validi di divulgazione e pubblicità.

Uso principalmente Facebook e ho avviato giusto questi giorni la mia pagina pubblica personale che è in fase di allestimento”


Tre artisti che volontariamente o involontariamente ti influenzano:

Sinceramente, non mi viene in mente nessuno che realmente abbia un'influenza in ciò che faccio. Mi lascio influenzare dallo spazio neutro delle 4 pareti bianche della mia camera, la totale assenza di spunti fa si che le idee nascano tutte dalla mia mente. In ogni caso amo l'arte di Caravaggio, Velàsquez e la pittura fiamminga...”


Ogni artista ha un sogno legato alla sua arte, per alcuni è riuscire a collaborare con un loro idolo, per altri è riuscire a far arrivare la propria arte in un particolare luogo, magazine ecc. Tu ora lavori come free-lance per numerosi clienti ma il tuo incarico da sogno qual’è?

Potrei dire mille cose ad effetto e super banali ma la realtà dei fatti è che vivo ogni giorno il mio incarico da sogno. Mi piace quello che faccio e ogni volta che ho un incarico da portare avanti sono felice come un bambino che scarta la sua bicicletta nuova.

Ho delle aspettative abbastanza realistiche per il mio futuro, niente di troppo complicato. Vivere di questo lavoro con la mia futura famiglia e concretizzare maggiormente tutto sarebbe la realizazzione del mio sogno.”


Progetti futuri

Non posso ancora svelare niente dei miei progetti futuri ma seguendo la mia pagina sarete aggiornati di tutto! ;)”



Insomma semplicità e concretezza sono alla base del lavoro di Pier Paolo, vi lasciamo alla gallery con alcuni suoi lavori e poi potrete seguirlo sulla sua pagina FB e su Instagram (@instacif).


Tiziano Demuro