Una vita leggermente fuori fuoco

Robert Capa, le sue famose foto "fuori fuoco" e non solo in un'intensa retrospettiva al MAN di Nuoro.

02/04/2014

Come fa da sempre, il MAN di Nuoro ci offre la possibilità rara nella di nostra isola di poter ammirare i migliori pezzi del 900.

Dopo Cartier-Bresson e Bischof stavolta è il turno di Robert Capa, che va a chiudere il ciclo di mostre dedicate ai grandi fotografi dell'agenzia Magnum.

Questa retrospettiva racchiude alcuni degli scatti più importanti presenti nel vasto archivio lasciato dal fotografo, scatti di notevole intensità che portano a galla le più varie emozioni, dagli scatti più forti e intrisi di profondo dolore direttamente dai campi di battaglia fino a quelli più easy e permeati da una sottile leggerezza ed ironia.

Il percorso parte dagli scatti rubati a Trotsky nel 1932 a Copenaghen, dopo che Capa, nato Friedmann, fuggito dall'Ungheria per andare a Berlino, lascia la Germania per stabilirsi a Parigi con la sua nuova identità.

Dagli scatti rubati si passa al fotoreportage della guerra civile spagnola dove scatterà la foto che lo consacrerà e che diventerà una delle immagini più famose del'900.

La retrospettiva prosegue con numerosi scatti di altrettanti conflitti in giro per il mondo dalla Gran Bretagna alla seconda guerra mondiale in Italia passando per il conflitto cine-giapponese del 1938, non tralasciando le famose foto dello sbarco in Normandia, quelle "leggermente fuori fuoco".

Il percorso è completato dalle fotografie delle macerie tedesche in Ucraina, scattate nel 1947, alla fine della guerra e dal suo ultimo reportage in indocina, scatti che sono costati la vita al grande reporter a causa di una mina antiuomo.

A chiusura del percorso espositivo l'atmosfera si distende con alcuni famosi ritratti raffiguranti grandi star del panorama mondiale di quegli anni, dalla sua amante, Ingrid Bergman a Gary Cooper, Truman Capote e i grandissimi Picasso e Matisse.

Una mostra emozionante e coinvolgente,perfettamente studiata per un'escalation di intense emozioni che avvolgono il visitatore a 360°.

Un mix di potenti passioni che toccano i punti più sensibili dell'animo umano, foto che ti tengono col fiato sospeso, fino ad arrivare ad una finale distensione che lascia un po di amaro in bocca per la cruda verità che Capa ci mostra nei suoi scatti diretti.


La mostra è visibile fino al 18 Maggio 2014 e vi consiglio vivamente di farci un salto.


Tiziano Demuro